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Il FAT torna alla Microsoft: preoccuapzioni nel mondo Open Source.

by Fabrizio Reale last modified 2006-01-12 16:45

Dopo due anni i diritti di utilizzo del FAT tornano in mano a Microsoft. La rivoluzione dell'ufficio brevetti americano continua a fare notizia.

Dopo un lungo processo di riesame che durava da più di due anni, l'USPTO, l'ufficio brevetti americano, ha deciso di riassegnare piena validità ai brevetti di Microsoft riguardanti il File Allocation Table, più noto come FAT.

Sebbene il filesystem FAT sia stato inventato addirittura ai tempi del DOS, nel lontano 1976, la tecnologia odierna sembra considerarlo ben lontano dall'essere fuori moda, tanto che viene tutto'ora adottato nelle memorie delle chiavette usb e dei lettori multimediali.
I ricorsi di Microsoft presso l'Ufficio Brevetti hanno fatto in modo che gli esaminatori riprendessero in mano le argomentazioni, giudicando FAT un sistema innovativo e non scontato. Di conseguenza, l'Ufficio rilascerà a breve un certificato che ridarà piena validità ai brevetti numero 5.579.517 e numero 5.758.352.

Questa decisione, che sembra avere carattere definitivo, segna la sconfitta e la delusione della PUBPAT (Public Patent Fundation), associazione no profit che nel 2004 aveva chiesto ed ottenuto il riesame dei brevetti Microsoft. L'USPTO aveva allora dato parere favorevole per ben due volte, giudicando la tecnologia FAT scarsamente originale e dunque non brevettabile.

Ma ora sembra averci ripensato, attribuendo a Microsoft il diritto di incassare tutti i proventi delle royalty derivate dall'utilizzo della tecnologia. Se da un lato la notizia soddisfa la Microsoft, dall'altro però non è stata presa molto bene nel mondo dell'Open Source. Alcuni intepretano questo fatto come la prima mossa della Microsoft per dichiarare guerra a Linux, sfruttando contenziosi legali sui brevetti come in passato aveva fatto SCO Group.