Stardust come SETI: la NASA torna su Internet
Stardust@home è il nuovo "network computing" che coinvolgerà i navigatori del web nella ricerca spaziale. Questa volta l'oggetto dell'indagine sono le polveri di una cometa.
Stardust@home è il nome del nuovo portale dedicato alla sonda Stardust, presto di ritorno sulla Terra dopo un viaggio nel sistema solare durato 4,63 miliardi di chilometri.
Stardust era stata lanciata nel 1999 per raccogliere le polveri della cometa Wild 2. Quando ritornerà, una squadra di esperti selezionati via internet dovrà occuparsi di individuare le particelle stellari catturate dalla sonda.
Chiunque può partecipare al progetto, basta collegarsi al portale dedicato e iniziare a cercare le particelle, analizzando le immagini scannerizzate.
"Trent'anni anni fa avremmo dovuto assumere un piccolo esercito di tecnici con microscopio. Adesso abbiamo a disposizione un microscopio automatico e speriamo di poter utilizzare un ristretto ed esperto numero di volontari per individuare le tracce", ha dichiarato Andrew Westphal della University of California.