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Yahoo! perde il ricorso per la vendita di cimeli nazisti sul web

by Fabrizio Reale last modified 2006-01-13 18:02

La corte d'appello respinge il ricorso per la vendita online di oggetti del Terzo Reich. La disputa di Yahoo! con le società per i diritti umani durava da più di cinque anni.

Una corte d'appello californiana ha respinto il ricorso che la societa Yahoo! aveva presentato dopo il divieto di un tribunale francese a vendere all'asta alcuni cimeli del periodo nazista. Secondo i legali della societa americana, il divieto limitava la libertà d'espressione, violando il primo emendamento della costituzione statunitense. Ma due società francesi per i diritti umani, dietro l'ordine di un tribunale, erano riuscite ad ottenere il ritiro dal sito di aste online dei cimeli dell'epoca nazista.

La filiale francese di Yahoo si è adeguata alla sentenza e da allora cancella tutti i contenuti filo nazisti dal sito, secondo la legge francese che vieta la vendita di oggetti nazisti e punisce i trasgressori con pesanti multe.
Il sito americano Yahoo.com ospita però ancora delle aste di questo tipo di cimeli, come francobolli o monete del Terzo Reich, ma anche gruppi di discussione neonazisti e antisemiti.
Nel dicembre 2000, Yahoo! aveva denunciato le associazioni francesi cercando di far riconoscere a un tribunale americano l'inapplicabilità della sentenza in territorio

In primo grado Yahoo! ha vinto, ma nell'agosto del 2004 la corte d'appello in sessione ristretta (con solamente tre giudici su undici) ha annullato la decisione, ritenendo che la giustizia Usa non può impedire una decisione di un tribunale estero fino a che le parti straniere non abbiano trasferito la disputa legale davanti a un tribunale americano. Nel febbraio del 2005, la corte d'appello infine ha accettato di esaminare il dossier in sessione plenaria. Ma la maggioranza degli 11 giudici ha deciso di respingere il ricorso di Yahoo.