Cuil, il più grande motore di ricerca al mondo?
Così si presenta il nuovo motore di ricerca, grazie alla capacità di indicizzare oltre 120 miliardi di pagine. Altro punto di forza è la privacy. E Google?
Cuil è stato lanciato questa settimana da alcuni ex dipendenti di Google, grazie ad un progetto da 33 milioni di dollari provenienti da un finanziamento in venture capital. Nel team anche l'esperta di search Anna Patterson, che nel 2006 ha abbandonato il Googleplex e ora è la madre del nuovo algoritmo.
Di che cosa si tratta esattamente? Di un normale motore di ricerca, ma con un indice dieci volte più grande di quello di Microsoft e tre volte maggiore di quello di Google: secondo i creatori indicizza più di 120 miliardi di pagine, con esattezza 121.617.892.992, come indicato sotto il box di ricerca della home page.
Lo scopo di Cuil è risolvere i due principali problemi delle ricerche in internet: indicizzare l'intero web, e non solo parte di esso, e riuscire ad analizzare e scegliere i risultati in modo che siano il più rilevanti possibile. Non si può ancora parlare di motore semantico, ma Cuil si basa su un particolare processo che individua le relazioni esistenti tra le parole che compongono le pagine, processo che si combina a meccanismi simili al PageRank.
Ma vediamo alcune funzioni offerte dal nuovo motore di ricerca:
- Una volta effettuata una ricerca, nella pagina ottenuta potrebbe comparire sulla destra un pannello che permette di esplorare i risultati per categorie e sottocategorie e affinare la propria ricerca grazie ad alcuni suggerimenti.
- Passando il mouse sugli elementi contenuti dal pannello di destra verrà mostrata una breve descrizione, per aiutare chi non è famigliare con l'argomento.
- Altre scelte e suggerimenti sono in alcune ricerche rappresentate dai tab che compariranno orizzontalmente in alto.
- Man mano che i termini da ricercare vengono digitati nel box di ricerca, un riquadro a tendina elencherà alcuni suggerimenti, che muteranno dinamicamente ad ogni nuovo carattere introdotto.
- I risultati sono disposti in righe e colonne e presentati ognuno in un box rettangolare, accompagnati da un'immagine e una descrizione.
Uno dei maggiori punti di forza su cui vuole particolarmente giocare Cuil è la privacy: a differenza della maggior parte dei motori di ricerca infatti, compreso Google, Cuil non conserva log, ip e cookies; in altre parole, non vengono registrati dati relativi alle scelte degli utenti.
Una domanda sorge però spontanea: è possibile penetrare in un mercato saturo e già dominato dalla grande G?
A un primo colpo d'occhio un po' di spirito anti-Google potrebbe percepirsi: l'interfaccia è completamente nera, ma semplice ed essenziale proprio come quella del motore più usato al mondo. Ma il team che ha lavorato alla realizzazione del nuovo algoritmo rifiuta di vederla in questo modo; l'obiettivo non è scacciare Google dal podio dei motori di ricerca, ma offrire ricerche approfondite e privacy.
La concorrenza, le critiche, il paragone sono però inevitabili. Sarà battaglia aperta? Uno dei dati certi che per ora è utile considerare, da qualunque parte di scelga di far pendere la bilancia delle proprie opinioni, è il fatto che Cuil è appena nato e nessuno può ancora sapere come l'esperienza (che certo non manca a Google, nato nel 1998) farà evolvere le sue capacità.
Vi terremo aggiornati!