Brevetti e Software Libero
Nelle prime settimane di luglio a Bruxelles la Commissione Europea voterà a favore o contro la brevettabilità dei software.
Non si tratta di una questione semplice. E' stata presentata presso l'Unione Europea una proposta di
legge che permetterebbe di brevettare i software, come già si può fare con tutte le invenzioni. Ilsoftware
però non è un semplice oggetto: si tratta di un prodotto formato dalle
idee, la conoscenza e la ricerca degli sviluppatori, che possono essere
man mano riutilizzate per sviluppare nuove applicazioni sempre più
complesse.Ora, da una parte ci sono i sostenitori del Software Libero, ossia coloro che si occupano di programmi, applicativi e sistemi operativi che seguono una filosofia basata sulla collaborazione e sulla condivisione della conoscenza. Dall'altra ci sono le multinazionali come Microsoft che invece utilizzano software "proprietari", ovvero il cui codice sorgente, quello che i programmatori al soldo di queste aziende hanno sviluppato, è completamente chiuso. Nessuno sa come sia fatto, nessuno vi può intervenire per correggerlo o migliorarlo, se non gli sviluppatori stessi, e questi prodotti sono venduti a prezzi esorbitanti.
Se si parla invece di Software Libero, il codice sorgente è aperto, a disposizione degli sviluppatori e quindi sotto il controllo di una Community di sviluppatori che prontamente migliora, aggiorna e corregge il software. Ma uno dei vantaggi è che tutto questo è gratuito.
Ma cosa vuol dire in soldoni?
Uno sviluppatore libero che decidesse di scrivere del codice, dovrebbe verificare tutti i brevetti esistenti e controllare che il suo codice non contenga elementi brevettati. Ovviamente quest'operazione avrebbe un costo esorbitante che nessuno sviluppatore o piccola impresa potrebbe sostenere. Il risultato è il fallimento della Piccola e Media Impresa a vantaggio delle grandi multinazionali.
Lavorando con applicativi e tecnologia Open Source, cioè a sorgente aperto, Redomino appoggia la campagna anti-brevetto. Non si tratta di mettersi contro le multinazionali, ma di sostenere la libertà di ognuno di sviluppare le proprie idee e di migliorare un prodotto.
Per maggiori informazioni:
- http://noepatents.eu.org/
- http://www.economic-majority.com/konf050629/
- http://patinfo.ffii.org/material/webdemo-2005/index.it.html