Nuova direttiva per i programmi informatici delle PA
Il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la direttiva che fornisce istruzioni sulle modalità di acquisizione e predisposizione di programmi informatici da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
La direttiva invita espressamente le P.A. a tener conto dell'offerta
della modalità di sviluppo "Open
Source", che secondo il Ministro Stanca contribuisce ad ampliare la
gamma delle opportunità e delle soluzioni, in un quadro di equilibrio e
pluralismo.Le Pubbliche Amministrazioni dovranno quindi, nella scelta dei sistemi informatici disponibili sul mercato, considerare criteri come la trasferibilità delle soluzioni acquisite ad altre Amministrazioni, l'interoperabilità e la cooperazione applicativa, l'esportabilità di dati e documenti in più formati.
Dovranno inoltre valutare la non dipendenza da un unico fornitore o da un'unica tecnologia proprietaria e la disponibilità del codice sorgente per ispezione e tracciabilità.
Infine, nei contratti stipulati le P.A. prevederanno l'acquisizione della proprietà dei programmi sviluppati dalle imprese fornitrici ed il loro possibile "riutilizzo" anche su altre piattaforme.