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L'UE promuove l'open source

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Sottolineato il fatto che Microsoft è stata condannata per due volte consecutive in un caso di concorrenza, l'UE invita ad avvicinarsi all'open source.

"So riconoscere una scelta imprenditoriale intelligente e preferire programmi open source è una di queste... Nessuna azienda né cittadino dovrebbe essere forzato o spinto a scegliere tecnologie closed anziché aperte perché qualcuno, il Governo, ha già fatto quella scelta"

Sono parole del commissario europeo alla concorrenza Neelie Kroes, che negli ultimi quattro anni ha multato più volte Microsoft, arrivando a 1,68 miliardi di euro di sanzioni.

L'Europa sembra quindi andare decisamente verso i formati aperti; uno dei temi più importanti è l'interoperatività . L'accusa generale che viene fatta a Microsoft è infatti di essere poco compatibile con altri programmi e quindi costringere privati e aziende ad acquistare solo prodotti della stessa famiglia, violando in tal modo la normativa antitrust dell'Unione europea.

La Kroes ha affermato "Il problema dell'interoperabilità è molto importante. Per affrontarlo nel migliore dei modi, è meglio evitare di affidarsi ad unico committente. Ciò significa compromettere il controllo totale sulle informazioni" e propone come esempio il comune di Monaco, che da settembre ha adottato il sistema operativo Linux al posto di Windows e il suo paese, l'Olanda, dove Governo e Parlamento si sono impegnati ad utilizzare software libero.

Il Commissario europeo alla concorrenza non nomina direttamente il colosso di Redmond, ma è inevitabile leggere il riferimento tra le righe. Per ora è importantissimo il fatto che in Europa si sottolineino i vantaggi dei programmi aperti rispetto al software proprietario e che si inviti imprese e Stati membri dell'UE a privilegiare l'open source.